Quello che avrei voluto sentire dalla me trentenne quando avevo sei anni

quello che avrei voluto sentire dalla me trentenne quando avevo 6 anni

Non accettare mai compromessi troppo grandi. 

Vorrei dirti, non accertarne nessuno.

Fai una marea di cazzate

ma vivi a polmoni sempre pieni. 

Non aver paura di mostrarti per ciò che sei,

il mondo fuori ti vede già come un super hero e quel mare di insicurezze è solo nella tua testa.

Rompi tutti gli schemi, 

tutte le convenzioni, 

tutte le aspettative altrui.

Rispondi a niente se non alla tua felicità.

Innamorati, balla, divertiti, balla ancora, rompiti la testa nel muro, ma provaci sempre.

Non rimanere immobile a guardare la tua vita: 

tracannala.

Ma mentre lo fai, assaporane ogni goccia,

anche quelle amare.

 

Non ascoltare il giudizio degli altri: nessuno ti conosce quanto te. 

Nessuno può amarti quanto te. 

Quindi sbattitene e amati sconsideratamente. 

Delle tue decisioni, il mondo se ne farà una ragione. 

 

Apriti a prospettive nuove.

Salta nel buio,

fatti male. 

E’ bellissimo anche quello. 

 

Non aver paura. 

La sola cosa di cui devi aver paura e fermarti, perché hai paura.

Sii forte, indipendente, selvaggia. 

Sei un super hero. 

 

Renditene conto.

 

a Granada nel 2008

 

 

Oggi finiscono i primi 7 giorni dell’anno. 

Ti auguro di vivere tutti quelli che restano così. E soprattutto di rendertene conto. 

L’anno passato ha segnato per me scelte importanti, dolorose e senza dubbio estremamente difficili. 

Ma se mi guardo indietro non posso che essere grata a me stessa. 

 

Al di là delle convenzioni sociali, delle aspettative di chi mi sta intorno, della estrema difficoltà delle decisioni prese, ho scelto e agito con onestà. 

Verso me stessa prima ancora che verso gli altri. 

Mi sono accorta di quanto sia ricca e meravigliosa la mia vita. 

*

Quando avevo 6 anni e mi chiedevano che cosa volessi fare da grande, la mia risposta era sempre la stessa: studiare lingue e viaggiare.

Quest’anno compio 32 anni. 

Sono riuscita in meno di un anno ad avviare la mia attività digitale per potermi dedicare a viaggi e reportage senza dover essere legata a un posto fisico a causa di un lavoro. 

Ho vissuto in 3 continenti, ne ho visitati 4, dei Paesi non ho mai tenuto il conto, anche e soprattutto perché non è mai stata una questione di numeri. 

Sono circondata da persone meravigliose che conosco in ogni parte del mondo in cui mi trovo.

Non cerco in nessun altro la mia felicità: semmai un giorno incontrerò qualcuno con cui condividerla.

Ho imparato veramente a volermi bene,

e ti giuro, non c’è niente di meglio che puoi regalarti. 

 

Ieri mentre scrivevo la proposta progettuale che sottoporrò al Turismo de Liboa mi sono vista per la prima volta dall’esterno. 

E ho pensato: spacco davvero. 

Forse non finanzieranno il mio progetto, forse (anzi sicuramente), la mia attività conoscerà momenti bui. 

 

Ma cavolo, io tutto quello che sognavo lo sto facendo davvero. 

 

E ne sono immensamente, anzi, spropositatamente, FELICE. 

 

 

Ti auguro col cuore di fare lo stesso.

Silvi

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