Cos’è il volontariato internazionale. Quando, come e perché farlo almeno una volta nella vita!

Peru

 

In questo articolo ti parlerò di cosa è il Volontariato Internazionale, quando  e dove puoi farlo e perché è una esperienza che dovresti considerare di svolgere almeno una volta nella tua vita.

Se stai solo cercando informazioni pratiche, salta il paragrafo che segue e buttati nei titoli in grassetto. Lì troverai tutte le informazioni pratiche e le risposte alle domande che ti  stai facendo.

 

Quelle che seguono sono solo brevi considerazioni di chi scrive, e questa esperienza l’ha vissuta sulla propria pelle, quindi saltale pure se vuoi!  

 

Ti devo una premessa molto importante prima di procedere: il Volontariato Internazionale non è per tutti.

 

Se non sei disposto ad abbracciare una cultura diversa dalla tua, il Volontariato Internazionale non fa per te.

Se quando ti siedi a tavola mangi solo ed esclusivamente quei pochi piatti a cui sei abituato,  non fa per te.

Se rietieni che il tuo punto di vista sia sempre più accurato di quello degli altri, non fa per te.

Se non puoi immaginare di modificare neanche minimamente le tue abitudini, scegli una esperienza diversa da fare.

Il Volontariato Internazionale non è una vacanza da prendere alla leggera.

A prescindere dal tipo di progetto che sceglierai, ti ritroverrai in un contesto estremamente diverso da quello che conosci. Vedrai con i tuoi occhi realtà difficili, persone che hanno i tuoi stessi sogni ma che vivono con risorse nettamente diverse dalle tue.

 

Ora lasciami spiegarti perchè il Volontariato Internazionale è invece una esperienza per tutti.

Se non sei disposto ad abbracciare una cultura diversa dalla tua, il Volontariato Internazionale ti insegnerà ad apprezzare  usanze e abitudini di cui ti innamorerai.

Se quando ti siedi a tavola mangi solo ed esclusivamente quei pochi piatti a cui sei abituato, durante un Volontariato Internazionale conoscerai sapori e cucine di cui il tuo palato non riuscirà più a fare a meno.

Se ritieni che il tuo punto di vista sia sempre più accurato di quello degli altri, imparerai finalmente a cambiare idea.

Se non puoi immaginare di cambiare neanche minimamente le tue abitudini, questa esperienza aprirà la tua mente ad un nuovo mondo fatto di libertà e assenza di costrizioni.

Il volontariato internazionale non è una vacanza da prendere alla leggera, ma vivendolo farai delle amicizie che rimarranno impronte indelebili sulla tua pelle e nel tuo cuore.

 

 

Te lo assicuro, non lo rimpiangerai mai.

 

Cos’è il volontariato internazionale: cosa fanno i volontari, chi può partecipare e come scegliere la giusta organizzazione

Il volontariato internazionale è una attività gratuita svolta a favore della collettività di in un Paese estero (da qui internazionale) di medio o lungo periodo.

In termini più generici, è una attività che opera all’interno della Cooperazione tra Stati, dove i Paesi più ricchi, devolvono risorse a quelli più poveri.

A sua volta la Cooperazione Internazionale avviene attraverso l’azione delle Organizzazioni Governative (come l’UNESCO, o lo UNHCR per citarne alcune), e di quelle Non Governative, (ne sono esempi conosciuti Emergency, Medici senza Frontiere, Action Aid, ma anche il WWF, o Legambiente ), che sono una diretta espressione della società civile.

Puoi scegliere di svolgere la tua attività di volontariato in entrambi i tipi di organizzazioni.

Se vuoi approfondire le differenze tra Organizzazioni Governative e Non Governative

 

Che cosa fa un volontario in un progetto internazionale?

Esistono moltissimi tipi di progetti e le attività che si possono svolgere sono veramente tantissime e diversificate. Questa varietà fa si che chiunque possa partecipare come volontario e che le sue competenze trovino una utilità nel progetto.

  • Alcune organizzazioni sono impegnate nello sviluppo comunitario. Le attività svolte possono variare dall’insegnamento ai bambini, allo sviluppo di progetti di emancipazione femminile, di micro-credito per promuovere lo sviluppo dell’imprenditoria locale, alla ricostruzione stessa delle comunità (come è avvenuto a Kathmandu, in Nepal, dopo il terremoto del 2015).
  • Altre organizzazioni operano nella tutela ambientale e della bio-diversità. Le competenze richieste anche in questo caso sono molteplici. Spesso vi partecipano studenti universitari che frequentano corsi di Biologia Marina, Agraria, Scienze Veterinarie. In questi progetti i volontari sono impegnati principalmente nel campionamento e nella raccolta di dati per monitorare lo stato di salute della flora e della fauna di un luogo.
  • Progetti Socio-Sanitari. Qui vi partecipano principalmente medici e infermieri. Sono presenti in tutti i Paesi ma hanno il loro impatto più forte nelle zone di guerra o in quelle brutalmente povere dove anche i livelli minimi di assistenza sono assenti.

Le organizzazioni di media grandezza poi, ricercano le figure più diversificate: da chi si occupa del supporto amministrativo, a chi è in grado di curare un blog o creare un video per diffondere le attività dell’oorganizzazione, a chi molto più semplicemente può guidare una macchina o riparare degli attrezzi.

 

Chi può partecipare?

Chiunque può partecipare ad un progetto come volontario.

Normalmente nessuna organizzazione prevede una età massima per partecipare. Ci sono però alcune esperienze finanziate da enti pubblici che sono espressamente dirette ad una fascia di età specifica. Un esempio è lo SVE: SERVIZIO DI VOLONTARIATO EUROPEO

In linea generale l’età minima per prendere parte ad un progetto è 18 anni. Questo è valido in Italia mentre nel Regno Unito ci sono moltissimi progetti cui si può aderire già dai 16 anni.

E’ necessario avere una padronanza della lingua parlata nel Paese di destinazione, oppure conoscere la lingua Inglese.

 

 

Come scegliere l’organizzazione

Tieni sempre presente che non tutte le organizzazioni operano allo stesso modo. Alcune dispongono di una struttura più articolata, magari hanno sede in Europa anche se operano in Paesi in via di sviluppo. Altre invece sono più piccole e meno articolate. Magari nascono nel Paese stesso in cui operano e non hanno altre sedi dislocate nel mondo.

E’ molto probabile che nel primo caso l’organizzazione preveda un sistema di assistenza attivo 24h su 24h, un servizio di tutoraggio che permette ai minorenni di partecipare, spesso anche la possibilità di essere accompagnati dall’aeroporto alla struttura quando si arriva e viceversa alla partenza.

Nel secondo caso invece tutto si svolge in maniera più indipendente da parte del volontario.

Io ho fatto la mia esperienza con una piccola Ong nelle Ande del Nord del Perù. Ero in contatto con l’organizzazione ma sono arrivata da sola fino alla loro sede senza nessun servizio di transfer. Quando le organizzazioni sono meno strutturate ovviamente l’età minima per partecipare sale ai 18 anni.

 

Dove si svolgono i progetti?

Ci sono organizzazioni che operano in tutto il mondo. Puoi scegliere quindi di restare in Europa, oppure di immergerti in una cultura profondamente diversa dalla tua in un Paese lontano, come il Sud America, l’Africa, l’Asia.

 

Perché partecipare ad un volontariato internazionale?

Il viaggio è sempre una occasione di enorme arricchimento individuale.

  • Queste esperienze ti consentono di conoscere realmente e a pieno la cultura di un popolo perché durante il tuo soggiorno vivrai esattamente come la comunità locale che ti ospita.
  • Le amicizie che farai porteranno degli estranei ad essere la tua seconda famiglia.
  • Imparerai tantissime abilità che potrai trasferire sul mercato del lavoro, soprattutto se sceglierai un progetto in linea con il tuo percorso di studi (è grazie al mio volontariato in Perù che ho ottenuto il lavoro a Londra con Frontier).

Last but not least, questo genere ti esperienza ti cambia realmente la vita.

Può sembrare una frase banale e di circostanza ma sperimentare sulla propria pelle le condizioni di vita di qualcun altro ti spinge realmente a riconsiderare la scala di valore dei problemi che affliggono la tua quotidianità.

Quello che riceverai in cambio dalla comunità in cui opererai è impagabile e indescrivibile con semplici parole.

Quanto costa

Prima i progetti di volontariato erano quasi tutti gratuiti mentre ora è sempre più frequente che venga richiesta una quota di partecipazione per sostenere il costo della presenza del volontario sul campo e per contribuire a diffondere il progetto stesso nel tempo.

I soldi che si pagano per partecipare vengono reinvestiti nei progetti ma talvolta, come avviene in organizzazioni più strutturate, possono toccare cifre mediamente alte.

Tieni sempre in considerazione quello che chiedi all’organizzazione. Ad esempio se ti aspetti un servizio di transfer aereoportuale oppure richiedi di dormire in una struttura che abbia standard simili a quelli europei non stupirti di dover pagare per questi servizi.

Personalmente non condivido l’idea alla base del progetto di volontariato a pagamento purché il volontario accetti di vivere esattamente nelle stesse condizioni della comunità ospitante.

Esistono ancora organizzazioni che non richiedono nessun pagamento ai volontari, non offrendo nessun benefit però, se non l’alloggio. Questo è il modo in cui io ho svolto la mia esperienza di volontariato in Perù.

A questo proposito di consiglio di leggere questo articolo di AYNI che elenca i programmi di volontariato che prevedono il rimborso spese mensile.

VOLONTARIATO CON RIMBORSO SPESE

 

Ti anticipo soltanto che queste esperienze ti aprono il cuore e te lo riempiono di una vita che prima di farle non credevi neanche esistesse.

Al principio rimarrai scioccato, poi indizierai ad ambientarti a questa nuova routine fatta di cose semplici, di persone semplici e di semplici abitudini.

Piangerai, riderai, ti divertirai e penserai alle possibilità infinite che ti ha offerto la vita, alle cose meravigliose che hai scoperto, a chi hai conosciuto , di chi ti sei innamorato e a quel tremendissimo freddo che hai sofferto e che ti ha ricordato di quanto sei vivo.

Purtroppo in Italia non si parla molto di Volontariato Internazionale e delle opportunità legate a queste esperienze.

Parte del mio lavoro a Londra era proprio quello di promuovere la Ong in cui lavoravo negli Open Days delle  scuole o durante le Career fairs nelle Università perché al contrario nel Regno Unito c’è una discreta attenzione al concetto di Gap Year e a quanto se ne può ricavare in termini di crescita personale e lavorativa.

Ti lascio qui il link diretto ad alcune pagine  di organizzazioni intermediarie e non, che contengono informazioni utili per partire e per scegliere il tuo progetto.

Puoi anche fare la tua ricerca sulle organizzazioni e contattare loro in maniera diretta per conoscere le loro opportunità e inviare la tua candidatura

PORTALE DEI GIOVANI.IT

VOLONTARIATO INTERNAZIONALE

SCAMBI INTERNAZIONALI.IT

GAP YEAR

 

 

 

Questi sono solo alcuni esempi di siti web cui puoi accedere per richiedere le tue informazioni.

Dai un’occhiata e dimmi che ne pensi!

Come sempre sono qui per rispondere alle tue domande e ai tuoi dubbi 😉

Buona ricerca, e chissà, potremmo vederci “in the field”.

Silvia

 

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